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BRAVA

Cosa è il BRAVA?

Il BRAVA è un dispositivo composto da due coppe dette “domi”, costituiti da un contorno in gel morbido che aderisce alla cute e una coppa in materiale plastico rigido.


Perché si usa?

Il BRAVA, utilizzato nel periodo antecedente l’intervento di mastoplastica additiva SCARLESS con innesti di tessuto adiposo, prepara i tessuti sottocutanei del seno alla chirurgia garantendo un maggior attecchimento del grasso stesso e migliorando dunque il risultato dell’intervento.


Come funziona il BRAVA?

Il contorno in gel morbido dei domi aderisce in modo delicato alla cute della mammella, creando un piccolo sistema chiuso. Il domo esercita una leggera pressione negativa che determina un’espansione esterna graduale e delicata dei tessuti della mammella. Il periodo di applicazione è di circa 10 – 20 giorni e il programma di espansione esterna sarà modulato sulla base delle caratteristiche e delle esigenze del singolo paziente.
L’effetto è un aumento temporaneo del volume del seno dovuto ad un’espansione degli spazi intercellulari che riceveranno gli innesti di tessuto adiposo.

Come riportato dalla letteratura internazionale, il ciclo di applicazione preoperatoria del BRAVA garantisce un’espansione degli spazi intercellulari e la creazione di una matrice tissutale più fertile, adatta a ricevere i microinnesti di tessuto adiposo.

Questo consente di:

  • massimizzare la quantità di tessuto adiposo innestabile nella mammella in una singola seduta operatoria;
  • ottimizzare l’attecchimento del tessuto adiposo innestato nella mammella stessa.

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Il prelievo di tessuto adiposo

Negli ultimi anni è stata messa a punto una metodica di prelievo ed innesto di grasso che rispetta la biologia e le caratteristiche tissutali del tessuto adiposo e migliora l’estetica dei siti di prelievo.

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La tecnica MAXT (Massive Superficial Fat Tissue Harvesting) o tecnica COMPARTIMENTALE consente di prelevare, attraverso delle microcannule, il tessuto adiposo superficiale, più vitale e compatto, che per caratteristiche naturali presenta maggiori capacità di attecchimento rispetto al tessuto adiposo più profondo.

L’utilizzo di microcannule dedicate e la precisione del prelievo permettono inoltre di massimizzare la retrazione cutanea naturale, ottimizzando il rimodellamento del sito di prelievo.

L’attecchimento del tessuto adiposo è un processo molto delicato e dipende da molteplici fattori:

  • la qualità del tessuto adiposo prelevato;
  • la tecnica di innesto (microinnesti di tessuto adiposo distribuiti in modo tridimensionale);
  • l’interazione del tessuto adiposo innestato con i tessuti della mammella (il tessuto sottocutaneo perighiandolare e il muscolo pettorale)
  • la pressione interstiziale (la quantità di grasso innestabile dipende dal volume iniziale della mammella)

La combinazione della tecnica MAXT con il BRAVA consente da un lato di prelevare il tessuto adiposo con le migliori caratteristiche biologiche e dall’altro di ottimizzare l’attecchimento riducendo la pressione intestiziale nei tessuti riceventi e creando una matrice ricevente fertile.

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Confronto con le metodiche tradizionali di mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva con innesti di tessuto adiposo senza applicazione del BRAVA.

Nella paziente che non abbia eseguito il ciclo di espansione preoperatoria con brava la quantità di tessuto adiposo innestabile in modo sicuro ed efficace nella singola seduta operatoria è ridotta. Allo stesso modo l’attecchimento degli innesti risulta inficiato dalla mancata preparazione della matrice tissutale con il BRAVA.


Mastoplastica additiva con protesi

L’impianto di protesi mammarie rappresenta l’opzione chirurgica tradizionale per l’aumento del volume del seno. Sebbene consenta aumenti di volume più importanti rispetto al lipofilling, a differenza del metodo BRAVA con innesto di tessuto adiposo (tecnica scareless), questa metodica prevede una piccola incisione in corrispondenza del solco mammario o lungo il margine inferiore dell’areola.

Il compromesso tra le due metodiche, per le pazienti che desiderino aumentare il volume del seno di più di 1-2 taglie, è rappresentata dall’impianto di protesi mammarie mediante approccio transascellare (mastoplastica additiva transascellare videoendoscopica).

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