Chirurgia del Linfedema: risultati ed innovazione.

Cosa è il Linfedema?

Il Linfedema è una patologia cronica e progressiva caratterizzata dal rigonfiamento delle braccia o della gambe per l’accumulo di linfa che non è drenata correttamente. L’accumulo di linfa e quindi il rigonfiamento può interessare anche i genitali, l’addome, il seno, il collo ed il viso.

Il linfedema è una malattia rara?

Il Linfedema non è una patologia rara. La sua incidenza è purtroppo in crescente aumento, ed in Italia si stimano circa 40.000 nuovi casi / anno. Il Linfedema può insorgere nei pazienti che presentano delle alterazioni / malformazioni del sistema linfatico (Linfedema primario) ma, sempre di più, interessa i pazienti affetti da tumore (Linfedema secondario), soprattutto patologie tumorali in cui si renda necessario intervenire con lo svuotamento linfonodale dei linfonodi ascellari, inguinali e pelvici come per il tumore della mammella, tumori ginecologici, tumore della prostata, tumore della vescica, melanomi e sarcomi.

Il linfedema quindi NON è una malattia di genere, ma colpisce entrambi i sessi.

La chirurgia del linfedema interviene proprio per contrastare questa patologia.

La consapevolezza.

Si stima che il linfedema colpisca dal 20 al 40% dei pazienti sottoposti a trattamenti oncologici per i tumori della mammella, ginecologici, urologici e del melanoma. Spesso i pazienti non vengono informati della possibile insorgenza di questa patologia e pertanto non vengono educati in modo appropriato sui possibili trattamenti che, se messi in atto in fase iniziale, risultano essere ancora più efficaci. La consapevolezza di questo possibile effetto collaterale dei trattamenti oncologici deve portare i pazienti ad essere attenti ai primi segni della malattia per poterla diagnosticare quanto prima, per massimizzare l’efficacia della chirurgia del linfedema.

Ogni anno in occasione della Giornata Mondiale del Linfedema (6 Marzo) il Dr Giuseppe Visconti organizza il LymphAday (Lymphedema Awareness Day) con altri specialisti del settore per diffondere la cultura della consapevolezza e della chirurgia del linfedema.

La chirurgia del Linfedema.

La moderna chirurgia del Linfedema è una chirurgia fisiologica o funzionale, in quanto è in grado di intervenire direttamente sul flusso linfatico alterato della zona interessata, favorendo quindi un corretto drenaggio della linfa.

La chirurgia del linfedema moderna utilizza tecniche molto raffinate di microchirurgia, nota come supermicrochirurgia, in quanto il microchirurgo deve manipolare strutture molto piccole, come i vasi linfatici e le piccole vene utilizzate per il bypass linfatico, che hanno una misura solitamente inferiore al millimetro.

La chirurgia del linfedema moderna funzionale si basa su due tecniche:

  • anastomosi linfaticovenose con tecnica supermicrochirurgica. Questa tecnica prevede il confezionamento di diversi bypass linfaticovenosi a livello dell’arto interessato (es. braccio o gamba). I bypass si effettuano usando un microscopio operatorio ad altissimo ingrandimento (oltre 20x di ingrandimento) attraverso delle incisioni lineari di circa 2-3 centimentri di lunghezza. e’ un approccio minimamente invasivo e molto efficace. Il dr Giuseppe Visconti, pioniere europeo dell’utilizzo dell’ecografia ad altissima frequenza, recentemente invitato dalla Harvard University per una lecture dedicata a questa metodica innovativa, utilizza metodiche di ultimissima generazione per pianificare il numero e la sede delle incisioni per massimizzare gli effetti della supermicrochirurgia. Infatti, la linfografia a fluorescenza combinata con l’ecografia ad altissima frequenza, consente di “vedere” prima dell’intervento sia i vasi linfatici che le vene, rendendo l’intervento chirurgico più predittivo ed efficace. I risultati della chirurgia del linfedema con l’intervento di anastomosi linfaticovenose sono apprezzabili spesso già sul tavolo operatorio e si rendono sempre più evidenti con il passare delle settimane dopo l’intervento.

 

  • trapianto linfatico microchirurgico. E’ una procedura che viene solitamente riservata ai casi più avanzati, ove non è possibile effettuare le anastomosi linfaticovenose. Dopo un attento studio con linfografia a fluoscenza, linfoscintigrafia ed ecografia ad altissima frequenza, si pianifica la zona di prelievo dei vasi linfatici e dei linfonodi e la zona di impianto nell’arto interessato. I risultati della chirurgia del linfedema con autotrapianto linfatico si apprezzano dopo un periodo più lungo rispetto alle anastomosi linfaticovenose, in quanto si devono stabilire dei meccanisimi rigenerativi linfatici tra il braccio/gamba e il trapianto stesso.

 

Risultati Chirurgia del Linfedema.

Di seguito alcuni risultati della chirurgia del linfedema.

L’innovazione nella chirurgia del linfedema, consente di ottenere dei risultati molto validi anche nelle forme di linfedema avanzato e/o elefantiasi.

I migliori risultati si ottengono associando alla chirurgia del linfedema una fisioterapia di mantenimento, che spesso può essere effettuata dal paziente stesso (autocura), con il monitoraggio del fisioterapista del linfedema e del chirurgo del linfedema.

 

 

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